| RIASSUNTO |
Il ciclo vitale delle viti che si trovano nei vigneti non è proprio così
naturale come lo si potrebbe immaginare. Innanzitutto la vite che noi
coltiviamo non è certamente una pianta che si è indirizzata spontaneamente a
fare grandi produzioni di alta qualità , basta vedere quello che sono i
grappoli di vite selvatica per capire la differenza. Quindi la nostra pianta
non ha uno sviluppo "tipico" così come da profani lo si potrebbe
intendere, in primis per il patrimonio genetico che la guida nello sviluppo e
anche perchè le pratiche culturali correnti servono ai viticoltori per far
fare alla vite quello che più gli fa comodo, basti pensare che le piante che
verdeggiano nei vigneti non nascono da semi ma sono frutto di una propagazione
per talea innestata (un rametto che radica, per farla breve) di cui parleremo
meglio in futuro, procedimento che oltretutto fa entrare in produzione la
pianta molto prima. Le piccole viti quindi vengono poste in campo dove da
subito vengono poste in condizioni di fare quello che più ci piace, ossia
vengono legate ad un sostegno e fatte rampicare.
In sintesi le fasi fisiologiche possono essere riassunte
in otto punti:
| Pianto |
Il pianto è un fenomeno che
è legato alla ripresa vegetativa che generalmente ha inizio circa un
mese prima dell'apertura delle gemme. In tale periodo le piante sono
generatrici di una forte pressione osmotica radicale che mette in
circolo una soluzione zuccherina che se si pratica una ferita sui
tralci , come nel caso della potatura, fuoriesce abbondantemente, da
questo il nome di pianto. |
| Germogliamento |
Il germogliamento è un
fenomeno che inizia quando sono raggiunti parametri come la
temperatura per un certo numero di ore, la quale influisce sulla
sintesi di ormoni stimolanti o sulla distruzione di ormoni inibenti.
La schiusa della gemme porta alla luce un abbozzo di germoglio che
porta già ha al suo interno i primordi di alcune foglie e dei grappoli, i quali si
erano già formati all'interno delle gemme ibernanti che si erano
differenziate l'anno precedente e che si sono formate durante
l'inverno. |
| Accrescimento
germogli |
Di pari passo con lo sviluppo
degli abbozzi fogliari inizia l'allungamento del germoglio che
avviane, in un primo periodo, in maniera telescopica, ossia si
ha un allungamento degli internodi già preformati nella gemma,
successivamente la crescita proseguirà normalmente e quindi si
avranno nuovi nodi ed internodi. |
| Fioritura |
Anche per la fioritura, come per
tutte le fasi vitali della pianta, l'inizio della stessa quindi
dipende dalla luce e dalla temperatura. Solitamente si schiudono prima
i fiori centrali del grappolo poi quelli distali e infine quelli delle
"ali", la durata dipende dalle condizioni metereologiche, e
subisce gravi danni da pioggia vento freddo e trattamenti chimici. |
| Fecondazione |
La vite non ha fiori vistosi,
ma una infiorescenza composta da piccoli fiori verdi protetti fino
alla schiusa da una cuffia. La fecondazione è generalmente eterologa
cioè il polline di un fiore feconda quello di un altro e anemofila
cioè favorita dal vento, il polline quindi si attacca su un sito
detto stigma dove germina e sviluppa un budello pollinico che scende
fino all'ovulo e lo feconda. |
| Agostamento |
Consiste
nell'accumulo di sostanze di riserva nei tralci, esso inizia
all'incirca a giugno-luglio e parte dalla zona vicino al ceppo per
proseguire su tutto il tralcio, il maggior accumulo di amido si ha
generalmente in agosto. Un buon agostamento è indispensabile per
affrontare l'inverno e per avere una buona produzione nell'anno
successivo |
| Accrescimento e maturazione |
L'accrescimento
degli acini ha un andamento a doppia sinusoide, ossia ha un arresto
nello sviluppo, infatti la crescita esponenziale che inizia dopo la
fecondazione subisce un arresto al momento dell'invaiatura, momento in
cui gli acini cambiano colore e diventano viola, finita l'invaiatua
inizia la fase vera e propria di maturazione in cui si ha un aumento
di peso e del tenore di zuccheri e di altre sostanze e un calo degli
acidi che si erano accumulati precedentemente. Le sostanze coloranti
si trovano quasi sempre nella buccia, gli zuccheri sono localizzati in
massima parte nella zona esterna dell'acino |
| Caduta delle foglie |
Alcune foglie
basali spesso iniziano a cadere prima della vendemmia, la pianta usa
questo fenomeno per espellere le sostanze indesiderate che in esse
vengono accumulate. La zona di separazione del peduncolo dal tralcio e
dalla lamina (che avvolte cade prima) viene a separarsi a causa di uno
strato di suberina che porta al distacco, il tutto promosso da un
ormone, l'acido abscissico. |
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La
vite ha un ciclo vitale spinto dall'uomo e dalla pressione genetica. La
fase del pianto è causata dalla ripresa vegetativa, successivamente le
gemme iniziano a schiudersi, il germoglio si allunga e in estate è sede
di accumulodi sostanze di riserva. La fioritura avviene
scalarmente sul grappolo, gli acini iniziano a crescere fino a quando
cambiano colore per poi riprendere ed iniziare l'accumulo di zuccheri ed
altre sostanze fino alla maturazione, momento che spesso coincide con la
caduta delle prime foglie

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