Condimenti agrodolci
Prodotti naturali di produzione artigianale. Non usiamo uve geneticamente modificate, né coloranti artificiali, conservanti, aromi o additivi. I prodotti non sono filtrati e non sono pastorizzati. Non contengono grassi ed hanno un basso contenuto calorico.
Questa linea nasce da un prodotto antico e di lunga tradizione reinterpretato in chiave moderna per abbinarsi a mille piatti di tutte le cucine, da quelle più classiche fino a quelle più innovative.
Il nostro condimento non si chiama aceto balsamico, o aceto balsamico di Modena perché non ne segue il disciplinare di produzione in maniera esatta e anche perché essendo la nostra una piccola produzione non vogliamo metterci in mezzo a burocrazia fogli documenti registri e schedari, tutti adempimenti che in quel caso sarebbero necessari. E' un prodotto novo e vecchio, antico e moderno sicuramene di alta qualità
|
Tipologia |
ml |
|
Condimento agrodolce all' arancio |
100 |
|
Condimento agrodolce al fico |
100 |
|
Condimento agrodolce al mirtillo |
100 |
|
Condimento agrodolce al lampone |
100 |
|
Condimento agrodolce Metodo solera 50m. (il classico invecchiato) |
100 |
Il processo di maturazione “SOLERA”
Il metodo di invecchiamento “Solera” consiste nel travaso periodico dell'aceto in diverse file a scalare di botti.
- Le botti possono essere di Rovere, Ciliegio, Castagno, Gelso, Ginepro con capienza variabile da 225 a 20 litri.
- Ciascuna botte contiene un prodotto avente simili caratteristiche, ma di diversa età.
- Le botti iniziali da 225 litri hanno contenuto in precedenza vino italiano di ottima qualità in modo da permettere alle stesse botti di assorbire molti di quei componenti che danno gusto, profumo e colore al prodotto che si vuole fare invecchiare al loro interno.
- Il prodotto più invecchiato è contenuto nelle ultime file denominate “terminali”. È da queste botti che periodicamente viene estratto in modesta quantità l’aceto per l’imbottigliamento e la vendita.
- Nella fila iniziale troviamo le prime botti contenenti aceto di età di poco inferiore. È da queste botti che si estrae quel tanto di aceto che serve ad alimentare le botti “terminali”.
- A loro volta le prime botti sono alimentate dall’aceto di volta in volta estratto dalle botti che stanno ancora più a monte, e cosi di seguito fino alla ultima fila di botti contenente l’aceto più maturo.
- In tal modo si assicurano le caratteristiche essenziali, la consistenza e la qualità dell’aceto di anno in anno.
L’escursione termica Estate/Inverno, Caldo/Freddo, provvede in modo naturale ad addensare per evaporazione ed illimpidire per decantazione l’aceto contenuto nei barili. Ogni barile rilascia uno specifico bouquet e l’aceto travasato di barile in barile si miscela in armonia di sentori dei legni utilizzati
Ed i nostri "condimenti agrodolci" alla frutta?
Seguono lo stesso procedimenti del Solera, solo che durante l’invecchiamento viene aggiunto il succo dei vari frutti, niente di artificiale o artificioso , tutto naturale



